Domani sul Foglio quotidiano
Israele e la Fiera del libro di Torino
Sul Foglio di martedì 6 maggio in edicola quattro pagine speciali a colori sui sessant'anni di Israele e la Fiera del libro di Torino: foto, interviste e servizi esclusivi. Pubblichiamo qui in anteprima parte dell'intervista di Giulio Meotti a Joseph Agassi, uno dei padri fondatori dello stato d'Israele.

Sul Foglio di martedì 6 maggio in edicola quattro pagine speciali a colori sui sessant'anni di Israele e la Fiera del libro di Torino: foto, interviste e servizi esclusivi. Pubblichiamo qui in anteprima parte dell'intervista di Giulio Meotti a Joseph Agassi, uno dei padri fondatori dello stato d'Israele.
Roma. Orgoglioso patriota, soldato al fronte con i paracadutisti, voce della morale laica israeliana, una vita al fianco della nipote di Martin Buber, allievo di Karl Popper e acclamato filosofo della scienza. Joseph Agassi è uno dei founding fathers d’Israele. Nel sessantesimo anniversario della nascita dello stato ebraico, Agassi rivolge uno sguardo critico e innamorato sull’esperimento sionista. “Nel novembre del 1947, Israele era percorso da una grande gioia, in occasione del voto di spartizione delle Nazioni Unite" dice nell'intervista di domani sul Foglio. "La gente non ricorda bene quei giorni, quando gli ebrei danzavano nelle strade. Nel maggio 1948 il senso fu di una tragedia, una popolazione massacrata, nazioni arabe che ci invadevano, il destino non chiaro. Ho grandi speranze per Israele nel futuro. Piccoli cambiamenti possono portare a benefici grandissimi. Israele nel 1948 era un paese piccolo, senza difese e abbiamo vinto una guerra contro numerosi paesi nemici. Ma l’abbiamo vinta quella guerra per le nostre ragioni morali. Per questo la moralità d’Israele è la cosa più importante". (continua sul Foglio quotidiano)